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Programma
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08 Luglio 2022

"Data Governance: teoria e pratica dell'innovazione". Forum PA 2022

Dal 14 al 17 giugno, si è svolta l’edizione 2022 di Forum PA: il PAese che riparte; quattro giorni in cui si è verificato lo stato d’attuazione degli investimenti, delle riforme del PNRR e della programmazione europea. Il 16 giugno, il Dipartimento del Tesoro ha organizzato, all’interno della Rubrica di eventi online Spazio MEF, il seminario dal titolo: “Data Governance: teoria e pratica dell'innovazione”.

La tavola rotonda ha messo a confronto esperti di data governance, mondo accademico, decisori pubblici e tecnici dei processi di digitalizzazione della PA per una riflessione concreta su come rafforzare il decision making e la capacità di pianificazione, monitoraggio e stima della PA grazie all’utilizzo di modelli d’analisi e di previsione.

L’evento è stato inaugurato dall’intervento di Michele Petrocelli, Dirigente Generale responsabile del coordinamento dei progetti innovativi e delle attività trasversali del Dipartimento del Tesoro, MEF.

Durante l’incontro sono stati presentati i progetti di digitalizzazione realizzati dal Dipartimento del Tesoro e finanziati dal PON governance, il dibattito si è allargato a temi diversi, con uno sguardo al futuro nei diversi ambiti della PA dove l’innovazione si sta muovendo, più o meno velocemente. Il confronto ha affrontato temi tecnici, scientifici, normativi e organizzativi nell’idea che, come ha dichiarato più volte Michele Petrocelli:

“Il fine ultimo dell’innovazione non è cambiare per cambiare, ma in definitiva aver creato valore per qualcuno, migliorando concretamente un modo di lavorare e di vivere. Creare valore per una Amministrazione e in ultima istanza per il cittadino. Se questo non avviene abbiamo fallito”.

Il dibattito è proseguito con gli interventi di alcuni ospiti: Carla Ramella, Responsabile Divisione economia e Pubblica Amministrazione Centrale di Sogei; Ottavio Ricchi, Dirigente della Direzione Analisi e ricerca economico-finanziaria del Dipartimento del Tesoro, MEF; Francesco Nucci, Docente di Economia Politica dell’Università Sapienza di Roma e membro del Collegio degli Esperti del Dipartimento del Tesoro, MEF; Rocco Affinito, Responsabile del Chapter Dati del Dipartimento per la Trasformazione Digitale, Ministero per l’Innovazione Tecnologica e la Transizione Digitale.

Attività
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15 Giugno 2022

Il Dipartimento del Tesoro partecipa a ForumPA

Il Dipartimento del Tesoro sarà presente il 16 giugno al ForumPA; l'evento intitolato “Data Governance: Teoria e pratica dell'innovazione” metterà a confronto esperti di data governance, mondo accademico, decisori pubblici e tecnici dei processi di digitalizzazione della PA per una riflessione concreta su come rafforzare il decision making e la capacità di pianificazione, monitoraggio e stima della PA attraverso modelli di analisi e previsione.

In tal senso, il Dipartimento del Tesoro, grazie ai finanziamenti PON Governance, ha lavorato sulla digital transformation con l'obiettivo di definire un nuovo paradigma di Data governance. 

I nuovi modelli di gestione del dato sono stati applicati grazie alla riprogettazione e potenziamento dei sistemi di monitoraggio del Debito pubblico, dell'attivo patrimoniale e degli illeciti finanziari, per aumentare efficacia ed efficienza delle scelte strategiche in molti settori centrali della PA utilizzando al meglio nuovi modelli d'analisi matematico-finanziaria e di valutazione del rischio.

Durante l'incontro saranno presentati 3 casi studio di digitalizzazione finanziati dal PON governance e i relativi risultati conseguiti dal Dipartimento del Tesoro, saranno poi fornite indicazioni sui progetti di digitalizzazione e le direttrici di intervento lungo le quali si muove il PNRR italiano.

L'evento sarà moderato dal Dirigente Generale, Consulenza, studi e ricerca Michele Petrocelli che illustrerà i risultati del programma di digital transformation del Dipartimento e la sfida per un modello di gestione Data-driven.

Il dibattito prevede la partecipazione di ospiti come Carla Ramella, responsabile Divisione economia e Pubblica Amministrazione Centrale, – Sogei; Ottavio Ricchi, dirigente Ufficio II – Ministero dell'Economia e delle Finanze; Francesco Nucci, docente di Economia Politica, Università Sapienza di Roma e membro del Collegio degli Esperti– Ministero dell'Economia e delle Finanze; Rocco Affinito, responsabile del Chapter Dati – Ministero per l'Innovazione Tecnologica e la Transizione Digitale

Attività
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26 Maggio 2022

Dai sistemi digitali alle persone: gli Experience Centre del Dipartimento del Tesoro

La gestione del debito pubblico è una delle principali missioni istituzionali del Dipartimento del Tesoro attraverso attività di direzione, coordinamento, monitoraggio e gestione dei rapporti con Istituzioni e organismi internazionali. In tale ambito, il programma di rinnovamento del sistema di gestione del debito pubblico all’interno dell’ecosistema di Finanza pubblica “Empowered, Digital & Open Platform for Public Debt Management” mira a garantire una maggiore efficienza dell’intero processo e favorire un approccio collaborativo di condivisione e scambio di dati. Infatti, fra le linee progettuali previste c’è anche la ridefinizione di alcune aree del Dipartimento per migliorare le competenze di gestione progetti Open government.

La progettazione e realizzazione di “Experience Centre”, attualmente in corso, è uno degli ultimi step operativi dei progetti finanziati dal PON che hanno previsto prima di tutto l’implementazione e l’attivazione di nuove piattaforme volte a potenziare capacità di analisi, interoperabilità e previsione dei sistemi.

Ma se i sistemi gestionali evolvono aumentando le opportunità di integrazione e analisi dati, diviene necessario intervenire anche su quei processi e modelli organizzativi che coinvolgono le persone che quotidianamente lavorano su tali sistemi.

Ed è da questa relazione che nasce il progetto degli “Experience Centre” del Dipartimento del Tesoro: far evolvere di pari passo gli strumenti digitali con l’organizzazione del lavoro, ripensando profondamente l’esperienza in ufficio e le modalità di collaborazione.

La pandemia, infatti, ha già fatto registrare un salto in avanti nell’uso degli strumenti digitali per la collaborazione a distanza, modificando in modo importante le abitudini lavorative e arricchendole di soluzioni tecnologiche e organizzative fino a pochi mesi fa inedite.

Sulla base di questi elementi e tenuto conto del rientro di molto personale in sede dopo la fine dell’emergenza sanitaria, si stanno realizzando all’interno di alcune sale del Dipartimento dei nuovi spazi di collaborazione, rimodulando aree di lavoro già esistenti e che oggi si vogliono sfruttare al meglio in termini di attività.

Le nuove aree, progettate con funzioni diverse ma integrate, vogliono favorire la collaborazione fra i dipendenti e moltiplicare i punti di connessione con altri uffici ed enti, anche al di fuori del Dipartimento.

Saranno infatti spazi pensati per far collaborare gruppi di lavoro, task force e connetterli con altri uffici o gli altri spazi in costruzione. Una delle aree sarà dedicata agli stand up meeting (quindi più brevi nei tempi ed esecutivi negli obiettivi) che offrirà ai dipendenti del Dipartimento un luogo dove poter organizzare le proprie attività di allineamento, sia in presenza sia da remoto.

Gli spazi, inoltre, saranno interconnessi attraverso un sistema di videoconferenza specifico che permetterà di creare un unico spazio di lavoro phygital, in cui le nuove aree divengono - grazie alla tecnologia - un luogo accogliente anche per gli invitati esterni grazie agli strumenti di collaboration adottati già da tempo dal Dipartimento.

Infine, tutte le tecnologie e i tool per allestire le nuove aree di lavoro sono stati selezionati per la capacità di essere integrabili con le soluzioni già in uso al Dipartimento e per la possibilità di essere facilmente riutilizzabili per eventuali scopi diversi o nuove necessità logistiche.

Dopo aver aggiornato i sistemi gestionali, quindi, il Dipartimento sta accompagnando il suo processo di digital transformation anche intervenendo sul modello lavorativo e sulle relazioni che si stabiliscono fra i colleghi, certi che per fare vera innovazione, la trasformazione deve far andare di pari passo l’evoluzione degli strumenti con i modelli di lavoro per le persone in presenza.

Debito Pubblico
Attività
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04 Marzo 2022

Un triennio di trasformazione digitale fra cambiamenti strutturali e risposta all’emergenza sanitaria

Il programma PON di Digital Transformation del Dipartimento del Tesoro si è sviluppato nel triennio 2019-2021 ed ha avuto modalità l'obiettivo di potenziare processi e di lavoro negli obiettivi di prevenzione degli illeciti finanziari, di gestione dell'attivo patrimoniale e del debito pubblico. Al 2021 appare ripercorrere le innovazioni utili dal PON Governance e Capacità istituzionale sui tre filoni termini progettuali definiti. Il Dipartimento, infatti, in questo ultimo triennio ha scelto di impegnarsi in un percorso di innovazione e digitalizzazione, valorizzando l'utilizzo delle nuove tecnologie per aumentare l'efficienza di processi e modelli organizzativi, nonché la sicurezza e l'accessibilità dei dati.

1. Prevenzione degli Illeciti finanziari

Il progetto degli Illeciti finanziari ha permesso l'implementazione del SiMEC, il sistem di prevenzione per l'Ufficio Centrale Antifrode dei Mezzi di Pagamento (UCAMP) del Ministero dell'Economia e delle Finanze, con più di 80.000 utenti che devono entrare in un' unica piattaforma tutti i dati per il monitoraggio delle frodi e falsificazioni delle carte e dell'euro, integrando e fornendo un punto di collegamento, unico nel suo genere, tra il mondo Privato e la Pubblica Amministrazione. Partendo dai processi di monitoraggio delle frodi e falsificazioni dell'euro (Banconote e Monete) e dei mezzi di pagamento diversi dal contante (Carte, ATM, POS destinati), il SiMEC è stato definito nelle sue funzionalità e aree di monitoraggio partendo dalle diverse esigenze organizzative degli enti coinvolti, con particolare attenzione ai soggetti del sistema bancario, principali stakeholder di progetto. Motivo per cui il sistema è stato integrato con la rete nazionale interbancaria (RNI) in modo da elaborare i dati più precisi possibili circa l'area Carte. Nel 2020 il Dipartimento ha ampliato la piattaforma realizzando un sistema di Business Intelligence per potenziare la gestione e la prevenzione degli illeciti nei mezzi di pagamento, adottando un mix di tecnologie basate su Machine Learning, Artificial Intelligence Engine e Investigation & Entities Behavior Analysis, affinché il sistema sia capace di riconoscere, prevedere e tendenze e caratteristiche dei fenomeni illeciti con sempre maggior dettaglio.

2. Gestione dell'attivo patrimoniale

Venendo invece al filone progettuale dedicato alla gestione dell'attivo patrimoniale a livello centrale e locale, nel 2020/2021, il Dipartimento ha realizzato diversi progetti dedicati alla valorizzazione del Patrimonio immobiliare pubblico attraverso il miglioramento della gestione dei dati relativi agli stabili e al territorio di riferimento. L'applicazione degli strumenti di Business Intelligence sta permettendo un vero e proprio salto paradigmatico nella definizione del valore e dell'uso del immobiliare, dal prendere in considerazione la singola unità abitativa fino ad arrivare all'intera costruzione, supportando così logiche di gestione e assegnazioni degli stabili efficaci più. Questa nuova valorizzazione degli immobili rappresenta un'enorme opportunità per migliorare non solo la conoscenza dell'asset, ma soprattutto la miglior valutazione del suo impiego e riutilizzo per finalità sociali. Infatti, grazie ai dati provenienti dagli enti locali è possibile comprendere anche come e quanto il patrimonio immobiliare pubblico possa rispondere agli effettivi bisogni territoriali.

3. Gestione del Debito Pubblico

Resta da approfondire la progettualità circa la gestione del debito pubblico, il tema centrale per la ripresa economica ei suoi risvolti nella gestione dei fondi Sure e del PNRR, che ha sostituito diversi applicativi verticali di gestione del debito pubblico

Attività
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29 Ottobre 2021

GEDI: Il nuovo sistema di gestione del debito pubblico italiano che accoglie anche il monitoraggio del debito degli enti locali e territoriali

Il programma di rinnovamento del sistema di gestione del debito pubblico, all’interno dell’ecosistema di Finanza pubblica “Empowered, digital & Open platform for Public Debt Management”, mira a garantire una maggiore efficienza dell’intero processo di monitoraggio e a favorire un approccio collaborativo centrato sulla condivisione dei dati e delle informazioni secondo una logica trasversale. Nello specifico, le azioni messe in campo dal Dipartimento del Tesoro del MEF volte al miglioramento del sistema hanno seguito tre obiettivi fondamentali:

– dotare il Dipartimento di strumenti che assicurino la qualità dei dati presenti nel sistema e dell’elaborazione degli stessi, garantendone il controllo, la validazione e il consolidamento;

– migliorare lo scambio di dati, comunicazioni e documenti con le altre Istituzioni e Amministrazioni, attraverso soluzioni tecnologiche che favoriscono la collaborazione;

Perseguendo tali obiettivi è stata implementata la piattaforma GEDI che ha sostituito diversi applicativi verticali di gestione del debito pubblico domestico ed estero come GEDDEP, Sistema Previsionale, GPO, MTS, Valutazione Specialisti, ed ha sostituito anche il sistema CEAM, “Comunicazioni degli Enti locali e territoriali per il monitoraggio dell’indebitamento e l’accesso al mercato dei capitali".

La nuova piattaforma GEDI estende le funzionalità dei precedenti applicativi e mette a fattor comune l’operatività dei singoli uffici, garantendo una più ampia collaborazione fra gli utenti grazie anche alla condivisione delle fonti dati.

Fra le innovazioni introdotte con GEDI si segnalano:

– adozione del linguaggio di programmazione Java per le componenti applicative gestionali;

– integrazione col sistema di autenticazione e autorizzazione del portale DT per maggior sicurezza ed integrazione con le soluzioni enterprise;

– nuovi modelli matematici per il calcolo del mix portafoglio ottimale in gestione rischi e costi.

GEDI, con il suo corredo funzionale, ha permesso al MEF di allargare notevolmente la base dati trattata, potendo ora monitorare in modo capillare anche il debito contratto dalle Amministrazioni locali, in modo da avere una visione d’insieme degli andamenti economico-finanziari e delle esposizioni debitorie delle Amministrazioni Pubbliche, non limitandola alle sole Amministrazioni centrali.

Grazie a GEDI, infatti, le singole Amministrazioni inseriscono i dati descrittivi delle passività che compongono lo stock di debito dell’ente locale, permettendo così agli uffici preposti del Dipartimento del Tesoro di avere, in tempo reale, uno scenario affidabile e puntuale su cui condurre le attività di monitoraggio e supporto alle Amministrazioni.

L’allargamento del sistema di monitoraggio e gestione del Debito pubblico testimonia come, con l’applicazione di soluzioni innovative e centrate sulla Digital Transformation, si possano non solo aumentare le capacità analitiche, ma soprattutto verificare in tempo reale lo stato di salute delle casse delle comunità locali, variabile che, in ultima analisi, ha un impatto rilevante sulla qualità della vita di milioni di cittadini. In sintesi, avere a disposizione un sistema integrato di monitoraggio e gestione più “intelligente” e potente costituisce un valore aggiunto imprescindibile per il processo di gestione del debito pubblico italiano e uno strumento utilissimo nel periodo di ripresa dalla crisi sanitaria e di utilizzo dei fondi del PNRR.

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